Petar Stoilov – CAE Nestlé Bulgaria

Le socle européen du dialogue social

Petar Stoilov – CAE Nestlé Bulgaria

Condividi

Durante la crisi Nestle Bulgaria ha adottato diverse misure per la protezione della salute e della sicurezza dei suoi dipendenti. Inizialmente, è stata introdotta la possibilità di lavorare da casa – per tutti i dipendenti il cui lavoro lo consenta  – dall’inizio dello stato di emergenza, introdotto su ordine del ministero della salute il 13.03.2020. D’altra parte, per coloro che dovevano recarsi al posto di lavoro e nelle aree condivise (spogliatoi, mense, corridoi ecc) è stata posta la regola di mantenere un minimo di 1.5-2 metri di distanza fisica tra le persone che lavorano nella compagnia. Tutti i dipendenti sono stati forniti di equipaggiamenti personali di protezione. Inoltre, l’impresa ha anche fatto disinfestazioni regolari nelle aree amministrative, di produzione e di archiviazione. Ha svolto anche controlli addizionali degli accessi nel suo territorio. inoltre, per mantenere i dipendenti aggiornati, la compagnia ha condotto riunioni di emergenza (su lavoro da casa, misure di non diffusione del virus, per i dipendenti che dovevano tornare in ufficio) e ha reso note regolarmente comunicazioni in merito al monitoraggio delle misure prese sul suo territorio. Per quanto riguardale misure socio-economiche, l’impresa ha fornito supporto aggiuntivo ai dipendenti che lavorano in prima linea – pagato fin ora e previsto per giugno –  di  quasi 200.000 BGN e buoni taxi per tutti i turnisti fino alla fine dell’orario di lavoro di emergenza dei trasporti pubblici.