Il report del 1° modulo di formazione transnazionale

Le socle européen du dialogue social

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Si è tenuto a Barcellona dal 7 al 9 ottobre 2019 il 1° corso di formazione transnazionale previsto nell’ambito del progetto europeo I CAE: il pilastro europeo del dialogo sociale, promosso dalla Cisl Lombardia in collaborazione con Cgil e Uil Lombardia, Ugt e Ccoo di Catalogna, Csdr Romania e Podkrepa Bulgaria e con il sostegno della Confederazione Europea dei Sindacati (CES). Hanno partecipato oltre 50 delegati che si sono
confrontati in particolare sulle loro esperienze nei rispettivi Comitati Aziendali Europei, approfondendo le proprie conoscenze su diverse tematiche quali: i contenuti della direttiva Cae e le legislazioni nazionali di
recepimento; il tema della confidenzialità delle informazioni; il pilastro europeo dei diritti sociali; i Tca – accordi transnazionali di impresa ed il ruolo dei Comitati Aziendali Europei, gli strumenti a disposizione e
l’approccio win-win nelle relazioni industriali.

Miriam Ferrari, Responsabile del Dipartimento Internazionale USR Cisl Lombardia e responsabile del progetto europeo sul tema dei CAE (lead applicant), ha introdotto i lavori ricordando che con questo nuovo progetto europeo si da continuità ad un lavoro intrapreso ormai da anni sul tema dei diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nelle imprese multinazionali, offrendo informazioni, know how, scambio di esperienze e strumenti a sostegno del miglioramento dell’esercizio di tali diritti e a supporto delle attività dei CAE.
Ha inoltre evidenziato che sul tema dei diritti di informazione e consultazione, c’è ancora molto lavoro da fare, come ci dimostrano i risultati di precedenti progetti: molte le difficoltà che vivono i rappresentanti dei lavoratori nei CAE, sia per quanto riguarda l’esercizio dei diritti indicati nella direttiva europea, sia per quanto riguarda i rapporti con le federazioni sindacali nazionali ed europee.
In seguito, dopo aver ringraziato tutti i partecipanti, organizzatori e ospiti presenti, ha lasciato la parola ai due segretari generali di UGT Catalunya e di CCOO de Catalunya, Camil Ros e Javier Pacheco per un saluto di
benvenuto, ringraziandoli ancora per l’ospitalità.

Luca Lombi, coordinatore del progetto e operatore del Dipartimento Interazionale Cisl Lombardia, ha presentato il progetto I CAE: il pilastro europeo del dialogo sociale, i suoi obiettivi, le attività previste, i risultati attesi e lo stato di avanzamento delle attività proiettando delle slides (disponibili sul sito del progetto). Ha inoltre presentato il sito web dedicato al progetto, la sua struttura ed il suo funzionamento.

Patrizia Giudici, formatrice della CISL Lombardia ha presentato i contenuti, gli obiettivi e le metodologie didattiche di questo percorso formativo che si svolgerà in 3 moduli: Barcellona, Sofia e Bucarest. I lavori sono proseguiti con la socializzazione dei partecipanti e del programma del corso.

Il modulo formativo di Barcellona si è posto i seguenti obiettivi didattici:

  • favorire la conoscenza del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali
  • favorire la conoscenza della legislazione europea e nazionale in materia di diritti all’informazione e consultazione dei lavoratori e le proposte di modifica della direttiva CAE della CES
  • promuovere lo strumento dei TCA (Transnational Company Agreements), garantendo un dialogo continuo, durante la fase di negoziazione, tra le federazioni europee, nazionali e il CAE (unico elemento di rappresentanza transnazionale nelle imprese multinazionali)
  • diffondere l’uso degli strumenti messi a disposizione del sindacato europeo: database ETUI – CAE e TCA

Argomenti trattati

  • Pilastro Europeo dei Diritti Sociali
  • La direttiva CAE Recast 2009/38/CE e la proposta di modifica del sindacato europeo
  • Il quadro di recepimento da parte degli Stati nazionali
  • Strumenti a disposizione dei rappresentanti CAE – Banca dati ETUI
  • I TCA e il ruolo dei CAE

Descrizione dello svolgimento delle giornate di corso

Come previsto dal programma di lavoro del progetto, il gruppo dei formatori (uno per ogni organizzazione partner), Patrizia Giudici per Cisl Lombardia, Fabio Ghelfi per CGIL Lombardia, Serena Bontempelli per UIL
Milano e Lombardia (in sostituzione di Michela Rusciano), Laura Dieguez Ferrer per CCOO di catalogna, Pilar Castella per UGT di Catalogna, Cristina Albu Iacob per CSDR Romania, Lilyana Laskova per PODKREPA Bulgaria, seguendo quanto progettato insieme rispetto a contenuti e modalità di svolgimento del corso, si è fatto carico di gestire le diverse sessioni di lavoro previste.
La prima giornata, dopo l’introduzione ed i saluti iniziali, è cominciata con la socializzazione dei partecipanti che si sono presentati ed hanno espresso le loro aspettative rispetto al corso, seguendo le domande indicate loro nel foglio di lavoro distribuito.

Terminata la socializzazione, il relatore Jesús Gallego – Responsabile Internazionale Confederale di UGT, ha illustrato il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali ponendo particolare attenzione agli aspetti di rilevanza
sindacale. Partendo dalla nascita del PEDS, ha realizzato un’analisi accurata del documento da lui definito “poco normativo”, illustrando gli elementi deboli e critici del Pilastro Sociale Europeo così come quelli
positivi e gli elementi pratici, dando diversi spunti di riflessione per il dibattito che ne è poi seguito.

Nella seconda giornata, con la comunicazione da parte di Carles Català di CC.OO. si è affrontato il tema della direttiva CAE Recast 2009/38/CE e la proposta di modifica del sindacato europeo.
Grande importanza viene subito data all’aspetto internazionalista dei sindacati e all’importanza fondamentale di un coordinamento internazionale.
Dopo la comunicazione dell’esperto su informazione e consultazione nella direttiva CAE, i partecipanti hanno lavorato in gruppo al fine di favorire la riflessione sulle eventuali differenze tra la direttiva CAE Recast 2009/38/CE e le diverse trasposizioni a livello nazionale della direttiva stessa. I partecipanti divisi in 6 gruppi: un gruppo composto dai partecipanti rumeni, un gruppo dai partecipanti bulgari, due gruppi da italiani e due gruppi da spagnoli. Ciascun gruppo ha confrontato alcuni articoli del testo della la direttiva CAE Recast 2009/38/CE con i corrispettivi della legge di recepimento della direttiva della propria nazione. Questo lavoro è continuato in un secondo lavoro di gruppo con l’obiettivo di riflettere sulle difficoltà che potrebbero generare le differenti trasposizioni a livello nazionale della direttiva europea per l’attività dei CAE, confrontarsi sulla reale applicazione di quanto previsto dalla normativa rispetto alla propria esperienza, e fornire una valutazione sulla proposta di modifica del sindacato europeo. In plenaria, il portavoce di ogni gruppo, moderato dal formatore, ha relazionato agli altri gruppi di lavoro l’esito dei lavori di gruppo. Il relatore Carles Català (CC.OO.) ha replicato commentando tali esiti e cogliendo l’occasione per presentare anche gli strumenti a disposizione dei membri CAE come la banca dati ETUI.

Dopo la sessione sulla legislazione, è seguita quella sui TCA (Transnational Company Agreements) e il ruolo dei CAE con l’intervento in collegamento Skype di Lorenzo Repetti Advisor presso la Confederazione Europea dei Sindacati, che ha introdotto il tema della negoziazione transnazionale e del ruolo che possono giocare i CAE a supporto delle federazioni europee nelle diverse fasi della contrattazione.

La terza giornata si è aperta con la presentazione da parte di Lorenzo Repetti, Advisor della CES, della ricerca “Un approccio win-win alle relazioni industriali transnazionali”, pubblicazione finale di un progetto
congiunto tra CES e BusinessEurope sul tema della contrattazione transnazionale.
Partendo dagli 8 casi analizzati nella relazione di aziende che hanno firmato accordi quadro transnazionali, Repetti ha presentato i risultati di questa ricerca, evidenziando in particolare il ruolo che i TCA possono
svolgere in termini di diffusione delle decisioni aziendali in tutti i siti produttivi dell’impresa e del ruolo che possono giocare per favorire le relazioni industriali tra sindacati e parte datoriale anche in paesi dove
questo dialogo è più fragile e difficile.
Come emerge anche dalla ricerca, legate al tema della contrattazione transnazionale esistono però 4 sfide particolarmente delicate per il sindacato:

  1. L’effettiva diffusione dell’accordo transnazionale globale in tutte le filiali dell’azienda, con il problema della verifica che l’accordo sia poi implementato in tutte le filiali del gruppo, da quella centrale a quelle più periferiche (sia a livello geografico che a livello di dimensione di filiale)
  2. La specificità dei sistemi di relazioni industriali dei vari Paesi, in quanto i TCA sono stabiliti a livello globale come quadro di riferimento, ma poi l’implementazione deve essere negoziata a livello di singolo Paese con contrattazione nazionale
  3. Il problema per il sindacato delle risorse per l’effettiva implementazione degli accordi
  4. Gli argomenti che si possono affrontare nei TCA: quali contenuti si possono includere in tali accordi, dal momento che non ci sono regole specifiche che definiscano tali materie.

La presentazione di Repetti è stata la premessa per la presentazione di altri casi concreti presentati da alcuni partecipanti al corso, tra cui Daniel Garcia, Presidente CAE ALSTOM, Antonia Fuentes, Presidente Comitato
Salute e sicurezza CAE BBRAUN, Lachezar Petkov, CAE A1, Emil Stefan Pustianu del CAE OMV Petrom.

Per scaricare il pdf completo del report, clicca qui.