Il report del 2° modulo di formazione transnazionale

Le socle européen du dialogue social

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Si è tenuto online il 16 e 17 marzo 2021 il 2° modulo di formazione transnazionale previsto nell’ambito del progetto europeo I CAE: il pilastro europeo del dialogo sociale, promosso dalla Cisl Lombardia in collaborazione con Cgil e Uil Lombardia, Ugt e Ccoo di Catalogna, Csdr Romania e Podkrepa Bulgaria e con il sostegno della Confederazione Europea dei Sindacati (CES). Hanno partecipato circa 50 delegati che si sono
confrontati in particolare sulle loro esperienze nei rispettivi CAE, approfondendo le proprie conoscenze sul tema della lettura dei bilanci consolidati delle imprese multinazionali; analizzando finalità, forma e struttura del bilancio consolidato; acquisendo conoscenze sui principali indici di bilancio attraverso cui effettuare l’analisi economico-finanziaria e sulla direttiva UE 95/2014 sulla Non Financial Disclosure e le politiche di
CSR nelle multinazionali.

Miriam Ferrari, Responsabile del Dipartimento Internazionale USR Cisl Lombardia e responsabile del progetto europeo sul tema dei CAE (lead applicant), ha introdotto i lavori, sottolineando l’impegno, anche nelle difficoltà contingenti alla pandemia, a proseguire un lavoro intrapreso ormai da anni sul tema dei diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nelle imprese multinazionali, offrendo informazioni, know how, scambio di esperienze e strumenti a sostegno del miglioramento dell’esercizio di tali diritti e a supporto delle attività dei CAE.

Introducendo i lavori, ha ripercorso le attività del progetto già realizzate e ha ricordato le modifiche alle tempistiche del piano di lavoro iniziale come concordato con la Commissione Europea.

Ha poi lasciato la parola a Paola Gilardoni, Segretario Regionale CISL Lombardia, che ha portato il saluto della CISL Lombardia; nel suo intervento ha ricordato come ci sia ancora molto da fare sul tema dei Comitati Aziendali Europei, ma ha anche sottolineato come i CAE possono svolgere un ruolo importante nella fase di ripartenza post-Covid in diversi ambiti, in particolare per quanto riguarda la transizione energetica e nell’implementazione del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali. In molti ambiti i CAE possono giocare un ruolo molto importante e ha ribadito come le organizzazioni sindacali, a partire da quelle della Lombardia, devono investire con forza nei CAE e nella formazione dei delegati.

Patrizia Giudici, formatrice della CISL Lombardia ha presentato i contenuti, gli obiettivi e le metodologie didattiche del modulo formativo e il programma del corso.

Il modulo formativo si è posto i seguenti obiettivi didattici:

  • Conoscere la definizione di gruppo di imprese e le differenti tipologie
  • Favorire la conoscenza delle finalità, la forma e la struttura del bilancio consolidato
  • Conoscere i principali indici di bilancio attraverso cui effettuare l’analisi economico-finanziaria
  • Favorire la conoscenza della direttiva UE 95/2014 sulla Non Financial Disclosure e le politiche di CSR nelle multinazionali

Argomenti trattati:

  • Cos’è un bilancio consolidato
  • Da quali parti è composto un bilancio consolidato
  • Quali sono i principali indici di un bilancio consolidato
  • La direttiva UE 95/2014 sulla Non Financial Disclosure e le politiche di CSR nelle aziende multinazionali e le altre linee guida emanate a livello europeo
  • Politiche di CSR nelle aziende multinazionali e ruolo dei CAE

Descrizione dello svolgimento delle giornate di corso

La prima giornata, dopo l’introduzione ed i saluti iniziali, è cominciata subito con la prima comunicazione di Ermanno Dalla Libera, l’esperto che ha accompagnato e gestito i lavori delle due giornate. Il primo tema trattato è stato “Cosa è e come si legge il bilancio di una multinazionale“; si è quindi analizzato cosa sia un bilancio consolidato, quale perimetro aziendale copre, quali sono i principi internazionali che si devono seguire nella redazione di un bilancio consolidato di un gruppo multinazionale e quali domande bisogna porsi per analizzare un bilancio consolidato per valutare lo stato di salute di un gruppo.

Dopo un’esercitazione introduttiva per capire le conoscenze dei partecipanti, si è passati alla seconda comunicazione da parte del docente sul tema “I documenti e i prospetti del bilancio”, analizzando quindi quali sono i documenti che compongono un bilancio, in particolare stato patrimoniale, conto economico e i flussi di cassa. Sono stati analizzati le principali voci di ciascun documento, le attività e le passività, il patrimonio netto, il significato degli ammortamenti, le voci del conto economico e le differenze con i flussi di cassa; oltre al significato tecnico delle voci, Ermanno Dalla Libera ha spiegato anche come interpretare queste voci e i relativi valori, per iniziare a valutare meglio il reale stato di salute di un’azienda, al di là delle singole cifre riportate.

I partecipanti hanno poi svolto un’esercitazione in gruppi partendo da un caso di studio concreto (gruppo Inditex), cercando di riconoscere le varie voci all’interno di un reale bilancio consolidato di un’azienda multinazionale. I gruppi sono stati organizzati su base linguistica, anche per favorire una miglior partecipazione dei corsisti, vista anche la modalità a distanza.

Al termine dei lavori di gruppo, confrontandosi con il relatore, sono state verificate le voci inserite nel foglio di lavoro e si è cercato di capire lo stato di salute dell’azienda (i bilanci analizzati si riferiscono agli anni 2017 e 2018).

La seconda giornata si è aperta con la comunicazione del docente sui principali indicatori di un bilancio e su quali domande bisogna porsi per valutare un bilancio. Gli indicatori sono stati presentati in riferimento a 5 macro-aree principali per valutare lo stato di salute di un azienda:

  1. Solidità
  2. Redditività
  3. Efficienza
  4. Liquidità
  5. Crescita

Sono stati quindi analizzati e spiegati alcuni indicatori come per esempio il Debt ratio, l’EBITDA, l’EBIT, il ROI e il ROE. Nel lavoro di gruppo successivo, è stato chiesto ai partecipanti di riconoscere e calcolare gli indicatori presentati sempre partendo dal caso di studio concreto del gruppo Inditex. Nella restituzione in plenaria, si sono confrontati i dati ottenuti da ciascun gruppo con il docente, che ha ricalcolato insieme ai partecipanti i vari indicatori per verificare nel dettaglio i vari valori considerati. In generale, tutti i partecipanti hanno identificato correttamente i valori.

Nel pomeriggio si è invece affrontato il tema della responsabilità sociale di impresa nelle aziende multinazionali e il ruolo che possono svolgere i Comitati Aziendali Europei nella compilazione dei vari documenti di sostenibilità redatti dalle aziende. Si è partiti dall’analisi della direttiva UE 95/2014 sulla Non Financial Disclosure e le politiche di CSR nelle aziende multinazionali dalle altre linee guida emanate a livello europeo. Si è quindi sottolineato come questi documenti possano presentare anche aspetti e dinamiche dei gruppi che possono essere molto utili anche nella contrattazione, per cui bisogna fare attenzione anche a questi oltre che ai documenti finanziari. Rispetto al programma iniziale, vista la situazione pandemica, si è qui introdotto un focus sull’impatto che la pandemia da Covid-19 ha avuto sulle politiche di CSR e sul ruolo che hanno giocato i CAE. L’ultimo lavoro di gruppo è stato quindi una riflessione e un confronto sugli impatti nelle aziende dei delegati presenti, che dopo averne discusso nei gruppi, hanno poi riportato le loro esperienze e riflessioni in plenaria e su queste si sono confrontati con il relatore.

Nel concludere i lavori, Luca Lombi, coordinatore del progetto, ha ringraziato tutti i partecipanti, i tecnici, le interpreti e il docente per la disponibilità e per l’impegno nella realizzazione del corso nonostante le difficoltà nella realizzazione di una formazione multilingua interamente da remoto. Ha poi ricordato le prossime attività previste dall’azione, vale a dire il terzo e ultimo modulo formativo, la pubblicazione finale del progetto e l’evento conclusivo. Le date e le modalità dei prossimi appuntamenti e i contenuti della pubblicazione saranno discussi nella prossima riunione del Comitato di Pilotaggio, che verrà convocato nelle prossime settimane.

Miriam Ferrari nelle sue conclusioni ha ribadito come anche il questo secondo modulo ha confermato l’importanza del lavoro che si sta svolgendo e quanto ci sia bisogno di investire nell’azione dei comitati aziendali europei, sia in termini di formazione per i delegati, ma anche in termini di comprensione da parte delle organizzazioni sindacali del ruolo strategico che i CAE possono svolgere all’interno delle aziende multinazionali. Il corso realizzato ha anche evidenziato come certi argomenti meritino un’attenzione e una comprensione maggiore sia da parte dei delegati ma anche da parte delle organizzazioni sindacali, a partire da quelle coinvolte nel progetto.

Per scaricare il pdf completo del report, clicca qui.