Il report del 3° modulo di formazione transnazionale

Le socle européen du dialogue social

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Si è tenuto online il 21 e 22 giugno 2021 il 3° modulo di formazione transnazionale previsto nell’ambito del progetto europeo I CAE: il pilastro europeo del dialogo sociale, promosso dalla Cisl Lombardia in collaborazione con Cgil Lombardia e Uil Milano e Lombardia, Ugt e Ccoo di Catalogna, Csdr Romania e Podkrepa Bulgaria e con il sostegno della Confederazione Europea dei Sindacati (CES). Hanno partecipato oltre 50 delegati che si sono confrontati in particolare sulle loro esperienze nei rispettivi CAE rispetto alla gestione dell’impatto Covid-19, approfondendo le proprie conoscenze sul processo di digitalizzazione accelerato a causa della pandemia e sulle sfide e opportunità di Industry 4.0 in termini di organizzazione del lavoro, formazione e conciliazione tempi di vita-lavoro. Si è discusso del tema della partecipazione dei lavoratori e analizzato l’accordo quadro delle parti sociali europee sulla digitalizzazione e le
raccomandazioni delle federazioni sindacali europee sulla gestione dell’impatto Covid. Infine, ampio spazio è stato dedicato alla condivisione di buone pratiche di risposta dei CAE alla gestione della pandemia.

Miriam Ferrari, Responsabile del Dipartimento Internazionale USR Cisl Lombardia e responsabile del progetto europeo (lead applicant), ha introdotto i lavori, sottolineando l’impegno, anche nelle difficoltà contingenti alla pandemia, a proseguire un lavoro intrapreso ormai da anni sul tema dei diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nelle imprese multinazionali, offrendo informazioni, know how, scambio di esperienze e strumenti a sostegno del miglioramento dell’esercizio di tali diritti e a supporto delle attività dei CAE.

Introducendo i lavori, ha ripercorso il percorso formativo realizzato ricordando i contenuti svolti nei due moduli precedenti, sottolineando che tale percorso rappresenta il cuore dell’azione progettuale in corso.

Ha poi lasciato la parola a Paola Gilardoni, Segretario Regionale CISL Lombardia, che ha portato il saluto della CISL Lombardia; nel suo intervento ha ricordato come ci sia ancora molto da fare sul tema dei Comitati Aziendali Europei, ma ha anche sottolineato come i CAE possono svolgere un ruolo importante nella fase di ripartenza post-Covid in diversi ambiti, in particolare per quanto riguarda la transizione digitale e green e nell’implementazione del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali. In molti ambiti i CAE possono giocare un ruolo molto importante e ha ribadito come le organizzazioni sindacali, a partire da quelle della Lombardia, devono investire con forza nei CAE e nella formazione dei delegati perché c’è la necessità di avere competenze appropriate per dare risposte adeguate alle sfide di una transizione equa e giusta che non lasci indietro nessuno.

Patrizia Giudici, formatrice della CISL Lombardia ha presentato i contenuti, gli obiettivi e le metodologie didattiche del modulo formativo e il programma del corso.

Il modulo formativo si è posto i seguenti obiettivi didattici:

  • Aumentare la consapevolezza e migliorare la comprensione delle sfide e delle opportunità derivanti dalla trasformazione digitale del mondo del lavoro in termini di organizzazione del lavoro, partecipazione, competenze, formazione e conciliazione vita-lavoro
  • Fornire un quadro orientato all’azione per incoraggiare i rappresentanti CAE a sviluppare misure e azioni per cogliere queste opportunità e affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione
  • Fornire consigli ai membri CAE su come possono e devono svolgere un ruolo nella gestione della crisi COVID-19 nella loro azienda
  • Socializzare le esperienze e conoscere le buone pratiche

Argomenti trattati:

  • Scenario: la rivoluzione dei network globali e la digitalizzazione
  • Impresa 4.0 e cambiamento del lavoro
    • Le tecnologie 4.0: come cambia l’impresa
    • Come cambia il lavoro
    • Rischi e opportunità
    • Formazione e conciliazione vita-lavoro
  • La partecipazione dei lavoratori
    • La progettazione congiunta tecnologia–organizzazione
    • Le forme della partecipazione dei lavoratori
  • Accordo quadro delle Parti Sociali europee sulla digitalizzazione
  • Le raccomandazioni delle federazioni sindacali europee sulla gestione dell’impatto Covid
  • Buone pratiche di gestione dell’impatto del Covid-19 nelle società multinazionali e il ruolo dei CAE

Descrizione dello svolgimento delle giornate di corso

La prima giornata, dopo l’introduzione ed i saluti iniziali, è cominciata subito con la prima comunicazione di Luciano Pero, l’esperto che ha accompagnato e gestito i lavori della prima mattinata. Il primo tema trattato è stato “Le sfide e le opportunità di Industry 4.0: organizzazione del lavoro, formazione e conciliazione tempi di vita-lavoro“; si è quindi analizzato lo scenario in cui viviamo della rivoluzione dei network globali e della digitalizzazione, di come è cambiato il lavoro e della partecipazione dei lavoratori. Sono state approfondite le tecnologie di impresa 4.0 e gli effetti sul lavoro stimolando i membri CAE a riflettere, rispetto alle loro realtà aziendali, su quali siano i benefici più attesi dall’utilizzo delle tecnologie digitali e quali i rischi per le lavoratrici e lavoratori.

Nella seconda parte della mattinata è seguita la seconda comunicazione dell’esperto sul tema della partecipazione dei lavoratori: un fattore chiave per una digitalizzazione equa e ne è seguito un ampio e intenso confronto con l’esperto.

La sessione pomeridiana si è aperta con un lavoro di gruppo per conoscere e promuovere i contenuti dell’accordo quadro delle parti sociali europee sulla digitalizzazione nelle imprese.

Ai partecipanti è stato chiesto di individuare i punti di forza dell’accordo e di evidenziare le criticità nell’applicazione di tale accordo. Quest’esercitazione ha permesso ai partecipanti di restituire i risultati dei loro lavori di gruppo a Juliane Bir – Advisor della CES che ha seguito l’iter dell’accordo quadro e la quale ha dunque presentato i contenuti dell’accordo e replicato alle domande dei partecipanti.

La giornata si è conclusa al termine del confronto con l’esperta Juliane Bir.

La seconda giornata si è aperta con la comunicazione di Marco Berselli, Segretario Generale della FIRST CISL Milano e membro del CAE di Unicredit, sulle “Raccomandazioni comuni delle Federazioni Sindacali Europee a Coordinatori CAE/SE e rappresentanti dei lavoratori in seno a DSN, CAE e SE” per anticipare e gestire l’impatto del COVID-19 nelle aziende multinazionali. Sono state ricordate le indicazioni date per gestire l’attività dei CAE nel periodo della pandemia, cercando anche di capire con i partecipanti se e come siano state implementate queste indicazioni nella realtà concreta.

Berselli ha anche ricordato come in ogni caso la realtà post-Covid sarà sicuramente diversa rispetto alla situazione precedente, per cui ha invitato i CAE a cogliere questa occasione per stipulare un nuovo accordo con le aziende sulle nuove condizioni di lavoro post-pandemia.

Sono state quindi presentate alcune buone pratiche da parte di Oscar Fernandez, delegato CAE della CCOO de Catalunya, di Enrico Barbanti, delegato CAE gruppo Alstom della FIOM CGIL Lombardia, di Georgi Vukarski, delegato CAE gruppo Nestlé di PODKREPA, e di Catalina-Mihaela Naum, delegata CAE gruppo E.ON di CSDR.

I lavori sono quindi proseguiti con un lavoro di gruppo in cui i partecipanti si sono confrontati, partendo dalla propria esperienza, sul ruolo che i CAE potranno giocare una volta che saremo tornati alla nuova normalità dopo la pandemia Covid-19, cercando di individuare possibili vantaggi e opportunità oppure rischi e pericoli per l’azione dei CAE.

Nel pomeriggio, dopo la restituzione dei lavori di gruppo, è intervenuta Isabelle Schömann, Segretaria Confederale della CES, che ha fatto una panoramica delle sfide che attendono i CAE nel futuro, partendo dalla possibile revisione della Direttiva e da come ci sia bisogno di rafforzare i diritti di informazione e consultazione dei CAE, anche per rafforzare il potenziale di anticipazione dei cambiamenti, elemento questo fondamentale per svolgere un ruolo attivo nei processi di transizione verde e digitale.

Nel concludere i lavori, Luca Lombi, coordinatore del progetto, ha ringraziato tutti i partecipanti, i tecnici, le interpreti e i relatori per la disponibilità; ha poi ricordato le prossime attività previste dall’azione, vale a dire la pubblicazione finale del progetto e l’evento conclusivo, che si intende realizzare tra fine settembre e inizio ottobre, auspicabilmente in presenza. Le date e le modalità dei prossimi appuntamenti e i contenuti della pubblicazione saranno definiti insieme ai partner.

Miriam Ferrari nelle sue conclusioni ha ribadito come anche il terzo modulo ha confermato l’importanza del lavoro che si sta svolgendo e quanto ci sia bisogno di investire nell’azione dei comitati aziendali europei. La digitalizzazione del lavoro e della società è un fenomeno che era già in atto prima della pandemia, ma che di fronte ad essa ha avuto una nuova poderosa accelerazione che inevitabilmente tocca il ruolo ed il funzionamento stesso dei CAE. Siamo quindi anche più convinti dell’importanza del lavoro che stiamo svolgendo e di quanto ci sia bisogno di investire nell’azione dei comitati aziendali europei, sia in termini di formazione per i delegati, ma anche in termini di comprensione da parte delle nostre organizzazioni del ruolo strategico che i CAE possono svolgere all’interno delle aziende multinazionali. Miriam Ferrari ha quindi sottolineato come l’impegno delle organizzazioni partner non si ferma, proseguendo l’azione in prossimi progetti europei su cui si sta già lavorando.

Per scaricare il pdf completo del report, clicca qui.